27 Mag La generosità genera felicità
La generosità rinforza la felicità
Voglio raccontarti di una ricerca, condotta da un team internazionale, guidato dalla Dott.ssa Soyoung Q. Park del Dipartimento di Psicologia I dell’Università di Lubecca, in collaborazione con ricercatori dell’Università di Zurigo e della Northwestern University di Chicago. I ricercatori hanno cercato di comprendere il collegamento neurale fra generosità e felicità, partendo da questo presupposto:
“Le società umane traggono beneficio dal comportamento generoso dei propri membri, come le donazioni in beneficenza o il volontariato. Il comportamento generoso comporta un costo, poiché implica l’investimento delle proprie risorse a beneficio degli altri. Ciononostante, il comportamento generoso è comune e si manifesta anche in situazioni in cui la reputazione o l’esperienza gratificante di alleviare la sofferenza del destinatario sono irrilevanti. Per questi motivi, la teoria economica standard non riesce a spiegare il comportamento generoso.”
Quindi hanno utilizzato la risonanza magnetica funzionale (fMRI) per osservare l’attività cerebrale di 50 partecipanti alla ricerca divisi in gruppo sperimentale e di controllo.
La ricerca fra generosità e felicità
Al gruppo di studio è stato garantito che avrebbe ricevuto donazioni periodiche settimanali.
A una metà è stato chiesto di impegnarsi, nelle successive quattro settimane, a spendere quel denaro per qualcun altro (ad esempio invitando qualcuno a cena, oppure comprargli dei regali). All’altra metà è stato chiesto di impegnarsi, nelle successive quattro settimane, a spendere quel denaro per se stessi (ad esempio concedendosi una cena o comprandosi qualcosa che desideravano).
Una questione di ricompensa neuronale
La ricerca ha dimostrato che la generosità attiva un’area specifica del cervello, la giunzione temporoparietale (TPJ), che comunica direttamente con lo striato ventrale, una zona legata al sistema della ricompensa e alla sensazione di piacere.
Insomma essere generosi innesca piacere e alimenta i circuiti della ricompensa neuronale. Agire in modo generoso (o anche solo impegnarsi formalmente a farlo) innesca un aumento dei livelli di felicità auto-riferiti. Questo meccanismo spiega perché aiutare gli altri faccia sentire bene chi compie l’azione.
Insomma sii generoso, sii felice.
La generosità crea felicità (poi questa influisce positivamente sul sistema immunitario, ma ne parleremo in un altro articolo), quindi essere generosi è una delle vie per la felicità e il benessere. Oltretutto una felicità che dura nel tempo, molto più che comprare un oggetto o fare un’esperienza piacevole.
Quindi da ora in poi cosa cambiare nel tuo modo di fare?
Un’idea interessante è scrivere una lista di comportamenti generosi che puoi mettere in pratica nel breve/medio periodo. Non ti sto consigliando di donare tutto ai poveri e vivere come un eremita, ma di piccoli gesti per aiutare chi, intorno o lontano da te, ha bisogno.
- Telefonare o andare a trovare una persona che sai essere sola.
- Offrirti di aiutare una persona in difficoltà a fare la spesa o qualche lavoretto in casa.
- Curare il giardino comune del condominio.
- Pulire il marciapiede, la via, il parchetto sotto casa.
- Dare un passaggio a chi è costretto a usare mezzi pubblici.
- … (sprigiona la tua fantasia)
Programma le tue azioni generose e portale a termine, vedrai che sarà un circolo virtuoso nella tua vita.
Con un counselor (coach) puoi facilmente implementare, nella tua vita, abitudini consapevoli e utili alla tua crescita personale e al tuo benessere.
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