Strategia per valutare l'anno passato | Umberto Maggesi Consulente
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Strategia per valutare l’anno passato

anno passato

Strategia per valutare l’anno passato

La fine di dicembre è normalmente, il momento in cui si fa un bilancio di cosa è andato bene e cosa è andato male nell’anno passato. Si riflette su successi e insuccessi, si spera che i primi aumentino e i secondi diminuiscano.

Magari, i più ardimentosi, fanno propositi per il nuovo anno, muovendosi un po’ a casaccio fra le aspettative, i vincoli, le sensazioni e la percezione che hanno di sé.

tutto un po’ confuso, ma c’è un metodo più razionale per valutare l’anno passato.

Le cose non vanno né bene, né male…

…sono le tue azioni a produrre risultati attesi o risultati disattesi. Sono le azioni che hai compiuto di più che spostano i risultati da una parte o dall’altra.

Interiorizza questa qualità di pensiero, cominciando a focalizzarti su ciò che hai fatto o che non hai fatto, su ciò che hai fatto molto o poco, nell’anno passato.

Bene e male non significano nulla!

Trova un metodo per misurare i risultati in ogni area della tua vita. Una misura delle aspettative e una dei risultati realmente ottenuti.

Ad esempio, ragionando sull’area economica, quanto ti aspettavi di mettere risparmiare? E quanto hai risparmiato realmente?

Oppure, quanto aumento di stipendio ti aspettavi? E quanto (se lo hai avuto) sei riuscito a ottenere?

In altre aree della vita potrebbe essere:

Quanto tempo per te (i tuoi hobby, le tue attività preferite, lo sport, le attività culturali, la relazione con i tuoi cari…) ti aspettavi di ricavare? Quanto tempo hai effettivamente dedicato a questo?

Quante nuove relazioni hai instaurato? Quante ti aspettavi di crearne?

Rivedi l’anno passato.

Trovato un modo per misurare i risultati che ti interessano, è venuto il momento di rivedere l’anno passato. Mese dopo mese, o settimana dopo settimana.

In questo possono aiutare i Social, con le loro storyboard, oppure le foto scattate giorno dopo giorno, come le chat dei vari servizi di messaggistica.

Non fidarti solo della tua memoria, usa strumenti più razionali e scoprirai quante cose la nostra mente dimentica, generalizza o distorce!

Adesso passa alle azioni.

Per ogni area che ti interessa, tenendo presenti i risultati attesi e quelli reali, rifletti attentamente su quali azioni hai fatto per ottenere quel risultato e scrivile. In questa fase è molto importante che ti dedichi esclusivamente a ciò che è in tuo potere controllare.

Dagli esempi precedenti:

Hai risparmiato più soldi di quanto prevedevi: sei stato più attento alle spese domestiche… hai cambiato supermercato… hai comperato un’auto che consuma meno… hai rinunciato alle vacanze… hai trascorso le vacanze in una località più economica…

Non hai raggiunto l’aumento di stipendio che ti aspettavi: hai svolto il tuo lavoro nel medesimo modo in cui lo svolgi da 15 anni… hai intensificato le relazioni con i tuoi colleghi (cominciando a partecipare ad aperitivi e cene aziendali)… hai incrementato il tuo inglese (anche se non ti serve per il tuo lavoro)….

Non hai dedicato il tempo che avevi stabilito ai tuoi interessi: continui a lavorare dodici ore al giorno… nei we sei uscito di casa raramente, preferendo riposare… hai partecipato a un paio di feste di amici e ti sei divertito molto… non hai trovato il tempo per andare in palestra…

Sei riuscito ad allacciare il numero di relazioni che ti sei proposto: sei diventato più propositivo nell’organizzare eventi in cui incontrarsi… hai mantenuto una relazione telefonica o via email con le persone che hai conosciuto… hai gestito il tuo tempo e i tuoi impegni, in modo da trovare occasioni per frequentare nuove persone…

anno passato

Una strategia razionale.

Se hai fatto un buon lavoro sull’anno passato, hai un elenco di azioni/comportamenti/atteggiamenti che hanno funzionato e che non hanno funzionato.

Tutti comportamenti sotto il tuo controllo che puoi modificare… su come farlo hai numerosi articoli nel mio blog, l’importante è conoscere esattamente cosa fai che funziona e cosa fai che non funziona.

Spesso nella vita navighiamo “a vista” o “a sensazione”. Le discipline del coaching hanno sviluppato strumenti, più o meno sofisticati, per misurare e gestire le azioni specifiche che portano o meno a un risultato atteso.

Per approfondire l’argomento contattami qui.



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Strategia per valutare l’anno passato

by Umberto Maggesi Tempo di lettura: 3 min