Buona prima impressione, fidarsi è bene? | Umberto Maggesi Consulente
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Buona prima impressione, fidarsi è bene?

Buona prima impressione, fidarsi è bene?

Non esiste una seconda occasione per fare una buona prima impressione

Questo è un mantra consolidato in ambito business e anche nella vita quotidiana. Le tecniche e strategie per fare una buona prima impressione sono consolidate. Nel breve, con un po’ di consapevolezza, è abbastanza semplice costruire una buona prima impressione, soprattutto se si ha informazioni sull’altra persona, i suoi gusti, le sue aspettative.

Ricerche in ambito psicologico (New York University) hanno dimostrato che impieghiamo circa tre secondi per decidere se fidarci o meno di qualcuno. In quel breve lasso di tempo, il nostro cervello, compie una veloce “lettura” delle prime informazioni a disposizione, quindi: aspetto fisico, abbigliamento, postura, tono della voce, espressioni facciali, linguaggio para verbale… quindi decide se fidarsi o meno, in base a questi parametri.

Una buona prima impressione e il vantaggio evolutivo

Questa strategia del nostro cervello è stata funzionale per centinaia di migliaia di anni. Quando i nostri antenati dovevano decidere velocemente se uno sconosciuto (o un animale) costituissero un pericolo o meno.

Ad esempio, un essere vivente che si avvicina in maniera furtiva, fa scattare qualche segnale di allarme che ci mette all’erta. Ma è anche vero che, una persona che si muove come noi, ha un tono di voce simile, crea un senso di confidenza che in realtà non esiste. Come una nuova conoscenza che incarna le aspettative che hai sul suo ruolo (se vai in banca è più probabile che ti fidi di più di un impiegato in giacca e cravatta, piuttosto che in bermuda, camicia stile hawaiano e piercing su naso, sopracciglia, orecchie e lingua…) ti ispira più fiducia.

Ti faresti curare?

Al giorno d’oggi, con le molteplici possibilità che abbiamo, per venire in contatto con nuove conoscenze, bisognerebbe fare un passo in più prima di fidarsi, anche di chi ci ispira fiducia e ci ha dato una buona prima impressione.

La fiducia è una questione di esperienza.

Il fatto di essere, o meno, incline a dare fiducia, dipende molto dalle esperienze che hai fatto durante la tua vita, in particolare nell’infanzia e adolescenza. Se il “saldo” fra esperienze positive e negative con le altre persone è positivo, tenderai a fidarti maggiormente. Nel caso opposto, sarai meno incline a dare fiducia, starai più sulla difensiva, magari creandoti rigide aspettative su come le persone dovrebbero comportarsi. Aspettative che, se vengono minimamente disattese, ti porteranno a decidere che non c’è da fidarsi.

Avere un atteggiamento di “apertura” nei confronti degli altri va bene. Consegnare le chiavi della tua vita a qualcuno perché ti ha fatto una buona prima impressione, non è proprio la scelta migliore in una vita consapevole. Meglio costruire, passo dopo passo, la tua fiducia mentre osservi attentamente l’altro.

Dopo una buona prima impressione… i fatti!

Personalmente mi fido abbastanza della mia prima impressione, e sono disposto a cambiarla qual’ora le evidenze, nel tempo, non collimassero con la prima valutazione.

Quello che ti consiglio è fare attenzione ad alcuni aspetti  e modi di fare, che possono rivelarti molto di più sull’altra persona del suo smagliante sorriso (o dei suoi modi così accattivanti).

Dimmi con chi vai e ti dirò… se mi ispiri fiducia.

Un buon parametro di giudizio è osservare con chi e come si relaziona questa persona nell’ambiente in cui agisce. In famiglia, in ufficio, con i suoi amici. Calata nel contesto abituale, sarà più incline ad agire schemi e comportamenti consolidati, regalandoti una visione più realistica di sé.

 

I complimenti… un tanto al Kg.

Apprezzamenti e complimenti, in genere, piacciono alla maggior parte delle persone… i maghi della prima impressione lo sanno bene e non sono avari in tal senso. Ricevere un fiume di complimenti da qualcuno che hai appena conosciuto, dovrebbe far alzare il tuo livello di attenzione. Chiediti se l’altro è sincero o sta cercando un modo per risultarti simpatico e poi manipolarti.

 

Quanto ti fidi delle altre persone?

Un altro elemento che devi considerare è quanto si fida degli altri. Ciò che ognuno di noi vede (e pensa) negli altri è uno specchio di sé stesso. Chi “legge” menzogne in ogni cosa che sente, probabilmente è portato a mentire. Chi è dominato dalla sfiducia nelle proprie relazioni, probabilmente ha la tendenza a disattendere la fiducia degli altri.

 

Come gestisci le sfi(g)de della vita?

Oltre la buona prima impressione, c’è da gestire la quotidianità, i problemi, i contrattempi, in generale la frustrazione. Ecco un ottimo parametro per valutare l’altra persona: osserva come reagisce a queste situazioni, in generale quando le cose non vanno come desidera, in queste situazioni puoi conoscere molto dell’altro.

La gestione del gruppo dei pari è un’arte che puoi imparare. Consapevolizzando gli errori cognitivi che commetti nel relazionarti con gli altri, sia nel breve che lungo periodo. Con un percorso di consulenza puoi consapevolizzare i tuoi bias cognitivi, elaborare strategie per compensarli e circondarti di persone che sono buone per te e il tuo benessere.

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Buona prima impressione, fidarsi è bene?

by Umberto Maggesi Tempo di lettura: 4 min