Eccellere significa impegno consapevole - Umberto Maggesi Consulente
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Eccellere significa impegno consapevole

eccellere

Eccellere significa impegno consapevole

Eccellere nel proprio campo è un desiderio che molti hanno. Che sia per gratificazione personale, perché appassionati alla materia, per voglia di costruire qualcosa di ambizioso l’eccellenza è un traguardo a cui moltissimi ambiscono.

Il mito delle diecimila ore nella formazione

spesso, nel mio lavoro, incontro concetti erogati con troppa superficialità. Studi distorti da un’approssimazione imbarazzante da certi formatori che si limitano a ripetere ciò che hanno imparato, senza entrare minimamente nel merito.

Il mito delle diecimila ore (dopo le percentuali di Albert Merhabian) credo sia uno dei concetti più travisati.

Questo mito è emerso dagli studi dello psicologo Anders Ericsson sull’eccellenza, che hanno riguardato un gruppo di violinisti. Lo psicologo ha diviso i soggetti in tre sottogruppi: gli eccellenti , quelli con abilità media e quelli poco performanti.

Analizzando le loro strategie di apprendimento, ha scoperto che la differenza più grande fra i tre gruppi, erano le ore di pratica. Tipicamente il primo gruppo superava le diecimila ore, mentre il secondo e il terzo ne vantavano molte meno (intorno alle 5000 il secondo e meno di 4000 il terzo).

Da qui lo psicologo ha dedotto che ore di pratica= eccellenza nella prestazione.

Il mito delle diecimila ore separa l’eccellenza dal talento

eccellere consapevolmenteUn merito certo dello studio è la confutazione del concetto di talento. Se mi segui da un po’ sai cosa ne penso (se vuoi leggi qui l’articolo) del talento…

tuttavia affermare che basta allenarsi per diecimila ore per raggiungere l’eccellenza  è troppo semplicistico, nonché fuorviante.

Al di là delle inclinazioni personali, cioè della passione o meno per una disciplina, della motivazione a eccellere, c’è da considerare un elemento importante.

La pratica alleata dell’eccellenza

Certo che ogni abilità ha bisogno di allenamento. In ogni campo della tua vita, hai iniziato ad agire mettendo attenzione e concentrazione a ogni movimento (ricorda la prima volta che hai provato a guidare ad esempio). In quei primi tentativi, il tuo cervello era completamente concentrato su ogni singolo passaggio o movimento, non c’era spazio per altro. Ci voleva totale concentrazione, le distrazioni erano deleterie (come guardare la televisione mentre si studia).

Poi, allenamento dopo allenamento, quella particolare abilità viene interiorizzata, diventa automatica (nel tuo cervello si sono rafforzate le connessioni che rappresentano quello schema) la puoi eseguire con meno attenzione, riuscendo pure a pensare ad altro.

L’automatismo consente al cervello di risparmiare energia. La mente crea uno schema automatico (ad esempio il guidare) che diventa una routine consolidata e si replica tutte le volte che è necessario… replicando anche gli errori!

Eccellere o restare mediocri

Qui si separano le strade dell’eccellenza e della mediocrità! Chi vuole eccellere non si accontenta dei primi automatismi conquistati, ma si sforza per correggere piccoli e grandi errori, perfezionarsi e migliorare consapevolmente l’esecuzione.

Nel mito delle diecimila ore non è presente il concetto di qualità della pratica. Di imitazione del modello d’eccellenza e di feedback sulla propria prestazione! Allenarsi non basta per raggiungere l’eccellenza, serve allenarsi con consapevolezza!

eccellere attraverso i Feedback e i modelli di eccellenza

Per eccellere davvero è necessario affinare ogni movimento, perfezionare, avere un riscontro sulla propria prestazione (da un esperto) e mettere in campo la strategia appropriata. Qui entra in gioco l’importanza di avere un maestro (mentore, figura di riferimento).

L’automatismo non entra nei particolari dell’esecuzione. Imparato a suonare un brano musicale, continuerai a suonarlo allo stesso modo se qualcuno non ti mostra che ci sono errori. Dopo di che devi agire con l’attenzione consapevole. Cioè ritornare all’atteggiamento di chi impara con consapevolezza e affinare quel movimento. Fatto questo, se vuoi l’eccellenza, ci sarà certamente qualcosa da sistemare e il procedimento rincomincia da capo.

Gli esperti resistono attivamente alla tendenza all’automatismo, predisponendo esercizi in cui l’obiettivo da raggiungere superi il loro attuale livello di prestazioni.

Eccellenza e pratica consapevole

il mito delle diecimilaore non tiene conto della qualità della pratica e dell’attenzione che la persona mette al miglioramento.

eccellere Bruce LeeNella mia esperienza marziale non è raro trovarsi fra istruttori e scoprire che, certi movimenti, sono diversi. Vivendo a grande distanza, con poche possibilità di confrontarsi, ecco che la ripetizione sistematica dell’errore ha… sistematizzato l’errore.

L’esecuzione, non propriamente perfetta, si è radicata in noi. Senza modelli di riferimento, e opportuni feedback, si è allenata un’esecuzione compromessa che, anche dopo diecimila ore di ripetizione, rimane un’esecuzione molto lontana dall’eccellenza.

Nella pratica marziale noi chiamiamo il percorso di apprendimento Dao (la Via, anche se riguarda un concetto un po’ più ampio del semplice apprendimento), la quale deve diventare più accidentata e impegnativa per il praticante esperto, altrimenti il suo livello non migliora!

Questo spiega perché le arti marziali (e ogni altra disciplina) si migliorano sotto la guida di un maestro, attraverso continui incrementi della difficoltà, tendendo a un modello sempre più performante.

Eccellere costa fatica

Eccellere significa impegno e fatica. Significa non accontentarsi mai e cercare un livello più alto. Che sia l’apprendimento di uno sport, di uno strumento musicale, delle competenze in ambito lavorativo, l’eccellenza richiede movimento in avanti (o in alto, se ti piace di più), senza scorciatoie perché proprio sulla strada faticosa del processo, mentre fatichi per salire un altro gradino, l’eccellenza si rinforza.

Con il supporto di un counselor e coach costruirai strategie efficaci per eccellere nella disciplina che ti appassiona, costruite sui tuoi punti di forza e le aree di miglioramento. Tu ci metterai l’impegno e la costanza. Io ti accompagnerò in questo viaggio supportandoti nei momenti più sfidanti.

Per approfondimenti o prenotare un colloquio conoscitivo senza impegno, puoi scrivermi qui.

 

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Eccellere significa impegno consapevole

by Umberto Maggesi Tempo di lettura: 4 min