16 Set Processo creativo
Processo creativo secondo Graham Wallas
Scoprire il meccanismo del processo creativo è una delle sfide più affascinanti di chi studia la mente. Per ora non si è compreso a pieno come le idee geniali ci vengono in mente.
Il professore Graham Wallas ha elaborato una distinzione in quattro fasi molto utile per approcciarsi alla questione e costruire strategie per rinforzare il processo creativo.
Prima fase del processo creativo: la preparazione
Per prima cosa è necessario identificare il problema nel suo contesto e acquisire tutte le informazioni relative allo stesso. Uno sforzo consapevole che dovrebbe guidarti ad analizzare la questione attraverso diversi punti di vista, nelle sue relazioni e variabili. Una osservazione accurata delle problematiche e delle sfide che sollecitano la tua curiosità. In questa fase di preparazione al processo creativo è fondamentale una comprensione profonda della situazione, delle sue ripercussioni ed eventuali sviluppi.

Seconda fase: l’incubazione
Per prima cosa devi disconnetterti dal problema principale, rilassare la mente e lasciarla vagare liberamente. Potrebbe aiutarti una passeggiata, magari dentro a un bosco o in riva al mare. Oppure dedicarti a un’attività manuale poco impegnativa, ad esempio il giardinaggio. L’importante e allontanare la mente dall’oggetto del pensiero creativo e lasciare che i folletti dentro di te (questa è la mia immagine mentale) lavorino a idee, connessioni, implicazioni… senza l’aiuto cosciente del tuo cervello.
Sembrerebbe la fase più facile del pensiero creativo, ma non è così. L’incubazione richiede tempo, pazienza e calma. Non c’è un tempo definito e la fretta è una pessima alleata.
L’illuminazione, certamente la fase più entusiasmante del processo creativo
Quando le idee e le alternative cominciano a prendere forma, a comporsi in soluzioni probabili ecco che sei nella fase che alcuni chiamano “eureka”. A volte la soluzione si presenta immediata, chiara come una lampadina accesa. Altre volte la soluzione non è così definita, ma capisci che sei più vicino e sulla strada giusta.
A livello emotivo è la fase più entusiasmante, ripaga della ricerca e del tempo di incubazione, della fatica provata e della frustrazione iniziale. Il vero premio per il tuo cervello.

Ultima fase, la verifica
Alla fine del processo creativo devi verificare se, l’idea o la soluzione che hai pensato, sia effettivamente applicabile e raggiunga l’obiettivo che ti sei prefissato. In questa fase potrai correggere o migliorare alcuni aspetti della tua strategia o dell’idea.
Si torna alla mente cognitiva e a processi consapevoli che hanno il compito di verificare ed eventualmente corregge la strategia e i risultati ottenuti.
Se la verifica dimostra che non hai ottenuto i risultati sperati, sarà necessario ritornare alla fase di incubazione o alla preparazione.
Il processo creativo non è così lineare come descritto nell’articolo. Il mio consiglio è abbandonarti alla bellezza e gratificazione di risolvere una sfida, costruire qualcosa di nuovo e unico, piuttosto che pensare ai vantaggi che otterrai.
Nella mia esperienza di scrittore, quando mi godo la creazione di un romanzo ottengo risultati migliori di quando penso alla pubblicazione o alle vendite.
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