Impara a dire NO - Umberto Maggesi Consulente
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Impara a dire NO

dire no

Impara a dire NO

Dire no? Non riesco, sono troppo buono!

Una delle questioni, sia in campo personale che professionale, che i clienti portano, riguarda la capacità di mettere dei limiti nella propria vita. tipicamente l’incapacità di dire NO.

Il risultato è ritrovarsi in una ragnatela di doveri e impegni, che non ti lasciano tempo per ciò che è importanti per te.

A volte è solo il desiderio di essere: “una persona su cui si può sempre contare!”

Il problema è proprio quel “sempre”. Davvero sempre? Davvero tutte le volte che qualcuno vicino a te ha bisogno? Sempre in ogni momento?

I limiti devi definirli tu

dire no lavoroImmagino che, nella tua vita, conosci persone disponibili. Qualcuno che, se ne hai bisogno, viene in tuo aiuto. Credo che, quando cerchi un supporto, tu ti rivolga a quella persona in particolare. Cosa che probabilmente faranno anche gli altri del gruppo (che sia famiglia, team professionale, gruppo di amici, squadra…).

Probabilmente quella persona si ritroverà, prima o poi, ingolfata dalle richieste di aiuto. Non certo perché voi siete cattivi o poco sensibili, semplicemente perché avete bisogno e vi rivolgete a chi vi ha insegnato che è disponibile e aiuta davvero.

Chi deve mettere dei limiti? Chi deve saper dire di NO?

Ovviamente la persona su cui tutti contano. Quella che rischia di affogare fra le richieste (anche legittime) del suo gruppo dei pari.

Perché è difficile dire no!

Nella nostra cultura il “no” è legato al rifiuto, a una porta sbattuta in faccia. Molte persone si sentono in colpa a rifiutarsi di aiutare.

Vuoi aiutare le altre persone.

A volte è semplicemente il desiderio di aiutare che ti impedisce di dire no. L’empatia con gli altri, la comprensione delle loro esigenze, sono cose importanti nelle relazioni. Sempreché queste non ti spingano sotto un mare di aspettative.

Hai paura d’innescare un litigio, rompere il rapporto.

La questione potrebbe essere in questi termini: “se dico no, poi ne viene fuori una questione infinita, meglio stringere i denti e accettare“. Ad esempio nel rapporto di lavoro, si preferisce accettare che creare una situazione di contrasto. Oppure in rapporti personali per il “quieto vivere“.

Dire no e i sensi di colpa.

Le pochissime volte in cui sei riuscito a dire no, hai passato brutti momenti, tormentato dai sensi di colpa, continuando a pensare alla brutta persona che sei stato.

Isolamento sociale

Il timore di essere messo fuori dal proprio contesto sociale, può farti agire comportamenti che non sono tuoi. Accettare ciò che non ti va. Subire l’iniziativa degli altri. Tutto pur di rimanere nel gruppo dei pari.

Dire no significa offendere l’altra persona.

Temi che, dicendo no, l’altro ci potrebbe rimanere male. Temi di ferire i suoi sentimenti, comportandoti in maniera egoistica e poco disponibile.

Le opportunità che svaniscono con un NO.

Credi che dicendo no anche l’altra persona chiuderà tutte le porte, che il vostro rapporto comincerà a incrinarsi e le opportunità (lavorative, relazionali, sentimentali…) si affievoliranno sempre di più.

dire no famiglia

Dire no, alcune strategie.

Allenandoti (sì proprio come in palestra) potrai costruire modelli comunicativi che ti aiuteranno a mettere limiti, sperimenterai che le relazioni vere non hanno bisogno sempre del “SI'” ma di comprensione, empatia e comunicazione sincera.

Motiva il rifiuto

Spiega perché non puoi fare una determinata cosa, fallo in maniera tranquilla e chiara. Sii conciso, senza perderti in lunghe spiegazioni che possono dare l’idea che ti stai giustificando. Sìì breve e onesto nel chiarire le tue esigenze.

Dire di no ed esternare le tue priorità

Se hai altro da fare, più importante per te, raccontalo all’altra persona tranquillamente. Le priorità nella tua vita le decidi tu!

Impara a negoziare

Forse puoi venire incontro all’altra persona, ma non nell’immediato. Forse puoi contribuire per un pezzetto, ma non farti carico di tutto l’impegno. Prendere su di sé una parte dell’impegno, o programmare un momento più comodo per aiutare, sono ottime strategie per non lasciare l’altro con un no secco.

Procrastina la risposta

Dammi un po’ di tempo per rifletterci su“; “Controllo l’agenda e ti dico”; “Devo sentire in famiglia se quel giorno siamo liberi”.  Prenditi il tempo per valutare la questione, comprendere se è una cosa che sei disposto a fare e trovare il giusto momento, fra i tuoi impegni, per potarla a termine. Oppure scoprire che non hai voglia di rinunciare ad altre faccende per occuparti di questo.

Non posso aiutare tutti

Fai tua questa convinzione. Se necessario scrivila su un biglietto che ti porterai sempre appresso. Rifletti su quante persone ci sono intorno a te:

Puoi aiutare tutti quanti?

Nemmeno azzerando completamente la tua vita puoi arrivare a un simile obiettivo. Il tuo tempo e le tue energie sono limitate, sta a te comprendere questo semplice concetto. Se non sei tu a mettere confini nella tua vita, chi dovrebbe farlo?

Come puoi aiutare gli altri se non stai bene per primo?

Una metafora che utilizzo spesso è quella dell’aereo. Ricordi, prima del decollo, quando le hostess spiegano i dispositivi di sicurezza? La maschera dell’ossigeno ad esempio. Una delle cose che dicono è: “Se siete con bambini o anziani, PRIMA indossate la maschera e DOPO aiutate chi vi sta vicino“.

altrimenti il rischio è di morire in due!

Se non stai bene, non hai energie, non hai un buono stato interiore, è molto più difficile aiutare gli altri in maniera efficace. Se invece sei sereno, consapevole dei tuoi limiti e delle tue risorse, chiaro nei valori e negli obiettivi, ecco che scegliere a chi, come e quando dire un “sì” diventa naturale e la tua efficacia aumenta.

dire no assertività

Comincia a dire piccoli no

Prenditi del tempo e valuta quali “no” puoi cominciare a dire. Quelli che ti riescono più facili, che ti impegnano meno.

Ogni volta che dici no, pensa a cosa stai dicendo “sì” (magari tempo per te, per fare qualcosa di davvero importante, tempo per la tu famiglia o i tuoi progetti).

Se ti è utile scrivi tutte queste cose nel tuo quaderno dei cambiamenti.

Poi alza l’asticella e decidi fino a dove fissare i tuoi confini.

Imparare a dire NO è possibile, un passo alla volta e con metodo. Con il supporto professionale di un counselor  e mental coach il processo è più facile e veloce.

Per maggiori informazioni contattami QUI 

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Impara a dire NO

by Umberto Maggesi Tempo di lettura: 6 min