19 Ago La padronanza delle emozioni, una competenza per il benessere
Una carriera rovinata
Ricordi lo schiaffo di Will Smith al comico Chris Rock. La camminata dalla sedia al palco. Lo sguardo dell’attore tornato a sedere mentre intima di togliere il nome di sua moglie dalla bocca del comico!
Pochi secondi per rovinare una carriera brillante. Un esempio del così detto sequestro emozionale.
Credo che, moltissime persone, abbiano toccato con mano l’importanza di una buona padronanza delle emozioni.
Quella volta che hai resistito a replicare sarcasticamente contro un/una collega o un/una tuo superiore. L’occasione in cui il tuo piccolo tesoro ti ha fatto talmente arrabbiare che l’avresti lanciato dall’altra parte della stanza.
Oppure quando, in un periodo veramente buio della tua esistenza, quando ti sentivi schiacciata/schiacciato da tristezza (ansia, preoccupazioni non bene identificate), hai reagito sforzandoti e uscendo dalla stanza che era diventata una prigione.
Quando l’amore si è spento e hai dovuto affrontare la cosa con il/la partner, una situazione difficile ma sapevi che era il meglio per entrambi.
Molti riescono a padroneggiare le emozioni, altri no. Ci sono persone che le subiscono, s’infilano in situazioni non volute, rimango prostrate davanti a ciò che sembra immenso e insuperabile. Ce ne sono alcune che riescono ad avere il controllo sulla reazione, altre no.

L’importanza della padronanza delle emozioni, fra controllo e impulso
La capacità di riconoscere, esprimere, capire, padroneggiare le emozioni è fondamentale per una vita di benessere.
L’intelligenza emotiva nell’adulto è molto importante perché favorisce l’instaurarsi di sane relazioni sociali. Allo stesso modo, le persone con alti livelli di intelligenza emotiva hanno maggiori probabilità di successo lavorativo e sociale.
Saper performare sotto stress controllando lucidità e focus, gestire collaboratori sfidanti, impedire che gli eventi determinino i tuoi stati emotivi e i comportamenti conseguenti. Sono tutte abilità che derivano da un sana padronanza delle emozioni e reazioni correlate.
Basta un istante per compromettere una carriera, una relazione sentimentale o professionale, la coesione di un team…
Padronanza delle emozioni, uno studio scientifico
In questo studio Pablo Fernández e Natalio Extremera assicurano che una buona padronanza delle emozioni contribuisce a sperimentare minori stati emotivi negativi, aspetto che favorisce il benessere fisico, psicologico e sociale.
Allo stesso modo quando questa facoltà cognitiva si sviluppa favorisce l’assimilazione emotiva, che definiscono come: La capacità di prendere in considerazione i sentimenti quando ragioniamo o risolviamo problemi (concentrandosi sul modo in cui le emozioni influenzano i processi cognitivi e aiutano a prendere decisioni).
Una buona (e consapevole) padronanza delle emozioni agisce positivamente sul ragionamento e sull’elaborazione delle informazioni.
Adattarsi e relazionarsi
Altre conseguenze di una consapevole padronanza delle emozioni, sono:
Gestire e adattarsi a situazioni complicate e complesse;- Comprendere quando si rischia di arrecare dolore a sé e agli altri;
- Saper influenzare positivamente gli stati emotivi altrui;
- Godere di una migliore stabilità psicologica;
- Mantenere motivazione e focus a lungo;
La padronanza delle emozioni è un’abilità cognitiva che puoi imparare e affinare. So bene che è controintuitivo, ma non sei schiavo delle tue emozioni, sei il padrone!
Come coach e counselor sistemico posso supportarti nel costruire consapevolezza e strategie che ti aiutino a consapevolizzare cosa accade dentro di te, riconoscere gli inneschi emotivi tipici, valutare le reazioni che tipicamente instauri e aiutarti a costruirne di più utili.
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