20 Mag Il cambiamento è una sfida
Il cambiamento è una delle sfide più impegnative.
Che tu voglia migliorare, evolvere, crescere, rinnovarti, progredire (personalmente o professionalmente) dovrai operare un cambiamento nelle tue abitudini, relazioni, modi di fare, credenze…
Se vuoi prosperare oggi, accrescere il tuo benessere, migliorare la qualità della tua vita, guadagnare bene, trovare una professione gratificante, supportare al meglio la tua famiglia dovrai, ancora una volta, operare un cambiamento (o forse più di uno).
Il cambiamento mette in discussione l’immagine di te stessa (stesso)
Abbiamo tutti un’idea di noi stessi e vogliamo che sia più coerente e positiva possibile. Le nostre opinioni e credenze (soprattutto quelle molto radicate) diventano parte della nostra identità, ci facciamo rappresentare da loro e, metterle in discussione, è un po’ come tradire se stessi. Il cambiamento su questo livello gioca una partita contro il tuo ego e l’idea che hai di te.
Al cervello NON piace il cambiamento
Consideriamo che la mente umana non è fatta per il cambiamento… naturalmente è capace… ma non è la sua funzione preferita.
Perché?
Perché il nostro cervello si è evoluto principalmente per farci sopravvivere. I nostri progenitori, senza artigli, zanne, pelliccia… non erano competitivi rispetto alle altre specie. Il cervello è stata la risorsa che ha garantito (nel bene e nel male) di diventare la specie dominante del pianeta.
Come lo ha fatto?
Con due strategie che sono automatiche: risparmiando energia (sforzo) appena possibile e reiterando schemi (comportamenti) che funzionavano.
Il nostro progenitore, trovato un sentiero sicuro (privo di predatori e pericoli) per arrivare a una fonte d’acqua non si domandava se ci fossero altre strade più veloci o comode, ma continuava a percorrere quel sentiero che i padri (e gli avi prima di loro) avevano percorso per generazioni.
Stesso discorso per le strategie di caccia. Se una determinata tattica garantiva il pasto, sarebbe stata reiterata senza porsi alternative.
Quando cambiamo?
Operiamo un cambiamento (chi più e chi meno facilmente) sostanzialmente per due motivi:
1 la situazione che viviamo ci crea disagio.
2 le strategie che utilizziamo da sempre non funzionano più.
Difficile che, se qualcosa funziona e ci dà soddisfazione, la mettiamo in discussione per vedere se esiste una stratega migliore. Anzi è più facile trovare persone che rimangono in situazioni di disagio (quella relazione che non ci appaga… ma sempre meglio che restare soli, oppure quel posto di lavoro che non ci dà soddisfazione… ma almeno garantisce lo stipendio fisso). Come è più facile notare persone che continuano a reiterare schemi e strategie che non funzionano più perché… abbiamo fatto sempre così.
Riconoscere una situazione disfunzionale è il primo passo per intraprendere la strada verso il cambiamento.
La sfida al cambiamento riguarda vita professionale e privata
Allenarsi al cambiamento dà risorse importanti. Ti rende più flessibile, allarga i tuoi orizzonti, ti mette in condizione di allargare la zona di comfort, ti mostra nuove prospettive e modi di fare, mette in discussione le tue credenze, implementa le tue capacità.
Tutto questo ha ripercussioni positive sulla tua autostima e la percezione di avere un buon controllo sulla tua vita.
Il cambiamento è una delle sfide più impegnative per manager di ogni livello. Saper condurre il tuo team nel cambiamento può fare tutta la differenza del mondo per il vostro business.
Fondamentale anche nella vita privata, in effetti, se vuoi qualcosa che ancora non hai, dovrai cambiare qualcosa in ciò che fai.
Con un counselor (coach) puoi intraprendere un percorso mirato sulle tue esigenze per condurre la tua vita o il tuo gruppo al cambiamento.
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