15 Ott Le frasi che distruggono la relazione
La relazione è conseguenza della tua comunicazione
Un certo modo di comunicare, alcune frasi che sentiamo ripetere con frequenza, distruggono la relazione, una parola alla volta.
Anche la convinzione di dire “le cose some stanno” e non avere “peli sulla lingua” non è la più utile per costruire solide e durature relazioni. Questo non significa mentire, ma comunicare in maniera diversa, tenendo conto di chi hai davanti.
Vediamo le frasi che sgretolano la relazione:

“Il tuo punto di vista è sbagliato”
In questa frase c’è il peso del giudizio. Una relazione che risente del giudizio non dura nel tempo. Il punto di vista dell’altro è qualcosa da prendere in considerazione, ognuno vede ogni aspetto del Mondo dal proprio punto di vista. La capacità di entrare nel punto di vista dell’altro e comprendere i motivi per cui ha un determinato atteggiamento è fondamentale nella relazione. Questo non significa accettare, ma considerare e ascoltare attentamente l’opinione dell’altro e prenderla in considerazione.
Una frase più utile potrebbe essere: “Mi aiuti a comprendere il tuo punto di vista?”
Altra frase che uccide la relazione: “Mi hai fatto arrabbiare (rattristare, infuriare, deprimere, scoraggiare…)“
Gli atteggiamenti degli altri influenzano il modo in cui ci sentiamo. Se il tuo collega grida, usa il turpiloquio, non ti consente di intervenire per dire la tua, immagino che non ti senta a tuo agio. Tuttavia le emozioni sono tua responsabilità, una tua interpretazione di ciò che sta accadendo. Una frase di questo tipo, oltre a minare la relazione, dice al tuo cervello che sei in balia dei comportamenti degli altri. Rifletti su cosa, della situazione che stai vivendo, ti scatena rabbia (tristezza, furia, depressione, scoramento…) ed esprimila in maniera assertiva.
Ad esempio una frase assertiva può essere: “Quando alzi i toni in questo modo, dentro mi sale abbastanza rabbia da minare la mia lucidità. Cosa ne dici di tenere un tono più pacato?”

“Questa me la lego al dito”
Una frase figlia del risentimento, che certamente non aiuta la relazione. Non perdonare gli errori, le mancanze di qualcuno, dimostra un’eccessiva rigidità. La flessibilità è importante nelle relazioni. Valuta il costo di una simile rigidità e del portarti “al dito” quel sentimento che certamente non fa bene a te.
Frase che tiene conto della relazione: “Quando hai fatto… mi sono sentito… sarà impegnativo ritornare alla fiducia di prima.”
La più classica frase che uccide la relazione: “Non mi interessa come ti senti”
Prendere in considerazione i sentimenti dell’altro è fondamentale in una relazione. È anche un modo per conoscere e comprendere meglio l’altra persona e le sue motivazioni (che magari non accetterò). L’empatia rafforza la relazione, ci fa sentire ascoltati e accettati (accetta sempre la persona, anche se quel particolare comportamento non lo condividi).
invece meglio dire: “Non comprendo come ti senti, vuoi aiutarmi a capire?”

“Quello che provi è assurdo, non ha nessun senso”
Questa frase sgretola la relazione perché sminuisce i sentimenti che l’altro prova. I sentimenti sono tutti validi e hanno senso nel mondo interiore del tuo interlocutore. Non hanno senso per te. In quella stessa situazione tu non li avresti provati. Sono assurdi nella tua esperienza soggettiva. Rispettare il mondo interiore dell’altro è importante, puoi chiedere di spiegarti meglio. Una frase tipo:
“Non comprendo cosa, in ciò che sta succedendo, ti scateni questa rabbia (tristezza, ansia…), mi aiuti a capire?”
Le frasi che rafforzano la relazione puoi impararle
Ognuno di noi ha una sensibilità, un temperamento e modo di comunicare che sono il risultato del suo vissuto. Ma si può cambiare (quanto sei cambiato negli ultimi cinque anni? E dieci? E quindici?). Puoi imparare una comunicazione assertiva, utilizzando frasi che rinforzando la relazione, che diventeranno parte integrante del tuo modo di comunicare.
Ecco, allenati a portare pazienza e, prima di spargere giudizi ed esprimerti, prendi in considerazione le conseguenze sulla relazione con l’altra persona. Che sia un collega, il/la partner, un/una figlio/a è sempre importante rispettare il suo vissuto e le sue emozioni. Che, ripeto, non significa accettarle.
Una buona relazione facilita tutto il percorso. Può essere una buona relazione limitata all’ambito professionale, non è necessario che poi tu frequenti il collaboratore al di fuori dell’azienda (se non ti va).
Inizia a cambiare modo di esprimerti. Fai attenzione all’effetto della tua comunicazione e consapevolizza quale è il tuo obiettivo quando ti esprimi in un certo modo.
La comunicazione si allena e si migliora con l’applicazione, giorno dopo giorno. Con un mental coach e counselor puoi consapevolizzare i tuoi punti di forza e lavorare sulla aree di miglioramento per ottenere relazioni di buona qualità nella tua vita.
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