15 Apr Come rispondere e reagire alla manipolazione
Manipolazione, costruisci le tue strategie di difesa
La manipolazione funziona quando chi ascolta:
- Sii sente colpevolizzato,
- Viene messo sulla difensiva,
- Perde sicurezza nella propria percezione.
In generale quando, nella dinamica relazionale, sta nel gioco del manipolatore.
Prendi tempo e distanza
La manipolazione tende a spingerti a reazioni veloci. Il manipolatore non ti lascia il tempo per riflettere su ciò che sta accadendo, quindi rallenta! Prendi tempo, procrastina. Preparati una serie di risposte per svincolarti d auna reazione immediata. Ad esempio:
“Non sono d’accordo con la tua interpretazione. Ho bisogno di tempo per pensarci.”
“Ricordo quell’episodio e mi sembra si sia svolto in maniera diversa. Ho bisogno di tempo per ricordare e fare il punto”
“Sono in difficoltà a comprendere come, un tuo comportamento dipenda da me. Prendiamoci del tempo per rifletterci e riparliamone in un altro momento”
Ovviamente sono esempi decontestualizzati. Trova le tue risposte in un momento di calma, quando puoi stare da sola/o . L’idea è di mettere un cuscinetto di tempo fra la comunicazione del manipolatore (o manipolatrice) e la tua reazione. Tempo che ti aiuti a prendere le distanze e valutare diverse opzioni.

Manipolazione vs Assertività
Allenati a Riformulare in modo neutrale e assertivo, mantenendo la calma. In questo modo puoi fare chiarezza. Ad esempio:
“Capisco cosa stai dicendo, ma la mia percezione è diversa.”
“Possiamo restare sui fatti, non sulle intenzioni?”
“Per me, questo aspetto, è molto importante. Siamo diversi, me ne rendo conto.”
Ristabilire chiarezza nella confusione (che fa il gioco del manipolatore) è fondamentale. Resta fissa/o sul tuo punto.
I confini chiari ti salvano dalla manipolazione
Decidi prima (in un momento di calma e lucidità) ciò che sei disposta/o ad accettare e quali confini mettere. Se trovi resistenza è molto probabile che sei vittima di manipolazione.
“Non accetto che mi si attribuiscano intenzione che non ho. È normale che tu non abbia la minima idea di ciò che mi passa per la testa.”
“Continuerò a parlare se restiamo sui fatti e nel rispetto reciproco. Altrimenti chiudiamo qui la conversazione”
“Non tollero un atteggiamento controllante. Esco e parlo con chi voglio. La fiducia è un tuo problema, non mio.”
Una volta ribadito non accettare che si violino i confini. Decidi una conseguenza che faccia capire all’altra/o che non sei più disposta/o a invasioni di quel tipo.
Continuare a giustificarsi alimenta la manipolazione
Le spiegazioni si danno… una volta, poi diventano ridondanti e rischiano di diventare giustificazioni. Quindi, una volta chiarito trincerati in risposte come:
“Ti ho già risposto su questo.”
“Abbiamo già chiarito questo punto, passiamo oltre.”
“Non ho altro da aggiungere.”
Rimani ferma/o su questo e, nel caso più estremo, chiudi davvero la conversazione. Utilizza la tecnica del “disco rotto” ripetendo le stesse parole con lo stesso tono, senza spostarti un millimetro dalla tua posizione.

Usa domande che disinneschino le ambiguità della manipolazione
Anche qui puoi prepararti/allenarti in un momento di calma. Usa domande neutre che mettono l’altra persona davanti alle proprie contraddizioni:
“Cosa ti fa pensare questo”
“Come fai a sapere che le mie intenzioni sono queste?”
“Esattamente quale comportamento ti ha dato questa impressione? Fammi qualche esempio specifico.”
“Non è questione di… ma e questioni di…” – “Non è questione di amore, è questioni di rispetto reciproco”
“In che modo non parlare più con tizio o caio dimostrerebbe il amore per te?”
Specificando le affermazioni del manipolatore, chiedendo esempi, entrando nel merito (oggettivo) della questione, indebolisci la/il Manipolatrice/Manipolatore.
In ogni caso non accettare colpe che non sono tue. Le reazioni sono responsabilità individuale. “Faccio così perché tu…” Non è assolutamente sostenibile. Un adulto si deve prendere la responsabilità delle sue reazioni.
Circondati di amici e amiche che ti supportino, confrontati con loro e condividi quello che sta accadendo. Il supporto dei parti è fondamentare per salvarsi dalla manipolazione.
Con un percorso di un coaching e counseling puoi costruire strumenti utili a difenderti dalla manipolazione, rinforzare la fiducia in te stessa/o e nutrire l’autostima in un circolo virtuoso che ti farà riprendere in mano il timone della tua vita.
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